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Partito comunista italiano. Archivio Mosca

Dal 01/01/1922 al 31/12/1958

Complesso Archivistico
Istituto di conservazione

Fondazione Gramsci

Soggetto produttore

Partito comunista italiano

Gerarchia / Albero

Storia archivistica

L' “Archivio Mosca” prende il suo nome dalla circostanza di essere stato depositato dal 1950 al 1989 presso l'Archivio di Stato russo per la storia politica e sociale di Mosca (Istituto del marxismo – leninismo sino al 1991) che conserva gli archivi della Terza Internazionale, organismo di cui il Partito comunista d'Italia costituiva una delle sezioni nazionali. L'Archivio identifica un complesso di documenti provenienti dall'archivio del Pci e in minima parte dall'archivio del Pcd'I. Dopo il 1943, anno dello scioglimento della Terza Internazionale, il Pcd'I (che assunse il nome di Partito comunista italiano dal 1943), mantenne la consuetudine politica e organizzativa instauratasi negli anni della Terza Internazionale e accentuatasi dal 1926, con l'instaurarsi del regime fascista, di inviare le proprie carte agli organi centrali dell'Internazionale, a Mosca. Le carte dell'Archivio vennero spedite dalla sede della direzione del Pci, a Roma, all'Istituto del marxismo – leninismo tra il 1950 e il 1958, per ragioni di sicurezza. Non tutta la documentazione fu trasferita a Mosca ma solo quella prodotta dagli organismi dirigenti nazionali e locali o considerata politicamente rilevante: rimasero in Italia presso la direzione gli originali dei Congressi nazionali, delle altre assise nazionali e la parte della documentazione prodotta dalle sezioni di lavoro considerata meno rilevante politicamente. I primi invii di materiale documentario risalgono alla settimana compresa tra il Natale del 1950 e il Capodanno del 1951. Sulla base di una ricostruzione operata dai funzionari del Pci, sembrerebbe che a questa prima spedizione ne siano seguite altre sei, delle quali una nel luglio 1953 e cinque tra l'8 aprile 1955 e il luglio 1958. La prima e le ultime cinque spedizioni furono organizzate dalla segreteria del Pci, mentre il secondo invio, che giunse a Mosca via Praga, venne probabilmente organizzato dalla commissione quadri perché riguardò solo materiale prodotto e raccolto da questo ufficio. Negli anni in cui le carte stazionarono a Mosca la dirigenza del Pci si interessò costantemente della loro sorte: i documenti rimanevano di proprietà esclusiva del partito ed ogni tipo di intervento era soggetto all'autorizzazione della segreteria. In più di una occasione i documenti furono visionati e ordinati dai funzionari del Pci inviati da Roma, sicuramente già nel 1954, poi nel 1961, 1970 e 1971. Nel 1973 nel corso della riunione della segreteria del 6 marzo si decise che i materiali inviati sino al 1958 sarebbero rimasti a Mosca e di chiedere ai sovietici di farne una copia su microfilm: la documentazione venne infatti microfilmata tra il 1976 e il 1979 e i microfilm versati all'archivio centrale del Pci. Bisognerà aspettare la fine degli anni ottanta perché l'intero complesso archivistico torni in Italia. Nel marzo 1988 Alessandro Natta, allora segretario del Pci, nel corso di una visita in URSS espresse a Anatoly Dobrynin, della sezione esteri del Pcus, l'interesse del partito a riavere dagli archivi sovietici gli originali dei documenti inviati dal 1950 al 1958 e nel febbraio 1989 sempre Alessandro Natta, sollecitato dai funzionari dell'archivio della direzione del Pci, pose di nuovo la questione approfittando di una missione in URSS di Achille Occhetto. La documentazione rientrò in Italia nel giugno del 1989. Le carte furono acquisite dall'archivio della direzione, che intanto era stato istituito nella sede della direzione nel 1969 e che veniva ordinato sulla base di un titolario elaborato dall'ufficio archivio. Presso l'archivio della direzione i fascicoli furono estratti dai pacchi, ricondizionati, elencati e descritti, alcuni con descrizione sommaria ed altri a livello di documento. Non ci è dato sapere se furono realizzati interventi di riordinamento. Venne redatto un elenco dattiloscritto nel quale i fascicoli sono ordinati in 17 serie virtuali, alcune funzionali altre tematiche, che per alcune voci riprendono le classi del titolario elaborato dall'ufficio archivio: 1) archivio periodo clandestino, 2) archivio Direzione nord Italia, 3) archivio direzione Napoli, 4) consigli nazionali, 5) comitati centrali, 6) direzione Roma, 7) segreteria Roma, 8) Jugoslavia Venezia Giulia, 9) Ufficio informazioni dei P.c. e operai, 10) Partiti esteri, 11) Comitati regionali e Federazioni, 12) Commissioni di lavoro del C.c., 13) Partiti politici, 14) Organizzazioni di massa, 15) Governo, attività parlamentare, elezioni, 16) Varie, documenti e corrispondenza riguardante singoli compagni, etc., 17) Materiale dei quadri. I fascicoli furono condizionati in 191 buste, di cui 186 di documentazione e 6 di numeri sfusi de «l'Unità» e «Vie nuove». Dal 31 gennaio al 4 febbraio del 1991 si svolge a Rimini il XX Congresso nazionale del Partito comunista italiano, che ne delibera lo scioglimento e istituisce il Partito democratico della sinistra. Nel 1994 viene firmata una convenzione tra la segreteria del Pds e la Fondazione Gramsci che previde il trasferimento dell'intero archivio del Pci in originale alla Fondazione. All'inizio del 1996 si conclusero le operazioni di trasferimento delle 4.184 buste costituenti l'archivio, tra le quali erano le 191 buste dell'Archivio Mosca. Presso la Fondazione nel 1999 l'Archivio è stato oggetto di uno studio comparato tra i documenti e l'elenco dattiloscritto versato insieme alle carte, che ha permesso la ricostruzione delle vicende dell'Archivio, la conoscenza del contenuto dei fascicoli e del loro ordinamento e la ricostituzione di alcune serie (sulla base anche di indicazioni presenti sulle camicie dei fascicoli e sui documenti). Sono stati contati 4591 fascicoli, datati tra il 1922 e il 1958, dei quali 4237 contengono incartamenti personali prodotti dalla commissione quadri. E' emerso che la maggior parte delle serie erano di natura tematica. Avevano mantenuto un ordinamento funzionale i verbali degli organismi dirigenti: della direzione della delegazione meridionale (1944) e della delegazione del nord (1944–1945), dei consigli nazionali (1944 – 1945), della direzione e della segreteria nazionali (1944–1958); oltre ad alcuni fascicoli relativi all'attività politica dei comitati regionali e delle federazioni provinciali, della commissione d'organizzazione e tutti gli incartamenti personali della commissione quadri. Nel 2000 è stato redatto un inventario cartaceo dei fascicoli, con descrizione sommaria, dotato di indici di persone, enti e luoghi, dove la documentazione veniva virtualmente ordinata in 24 serie e che ha permesso di rendere consultabile l'Archivio al pubblico (vedi “Archivio Mosca: inventario (1922 – 1958), a cura di Daniela Boni, 2000). Tra il 2023 e il 2024, nell'ambito del progetto Portale delle fonti per la storia della Repubblica italiana, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, l'Archivio è stato oggetto di un intervento di descrizione analitica, di parziale riordinamento e di digitalizzazione. E'stato realizzato un inventario informatizzato, con descrizione analitica dei fascicoli, ordinati in 20 serie e associati alle immagini dei documenti, accessibile on line dal Portale delle fonti per la storia della Repubblica italiana. Il lavoro è consistito nella sistemazione definitiva dei titoli e dell'ordinamento delle serie; nella individuazione e ordinamento definitivo di tutti i livelli dell'Archivio, serie, sottoserie, fascicoli e sottofascicoli, nella descrizione analitica a livello di documento del contenuto dei fascicoli e nell'indicizzazione dei nomi, enti e luoghi citati nella descrizione. Al termine del lavoro archivistico sono state riprodotte le serie: Centro estero del Pcd'I, Guerra di Liberazione, Delegazione per l'Italia meridionale, Delegazione Nord, Consigli nazionali, Organismi dirigenti (i verbali sono stati riprodotti dal 1944 al 1953), Attività di governo, Assemblea Costituente: attività preparatoria e gruppo parlamentare, Attività istituzionale, Documentazione riservata, Documentazione diversa Comitati regionali, Commissione meridionale, Commissione d'organizzazione, Commissione stampa e propaganda, Commissione agraria, Partito socialista italiano e Partiti esteri.

Contenuto

Criteri di ordinamento

Consistenza

Note

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